Zombicide Invader - Abominio delle Spore
Zombicide Invader - Abominio delle Spore

Qualcosa di alieno è arrivato sulla Terra. Ed evidentemente è pure qualcosa di zombesco altrimenti non sarebbe il prossimo capitolo di Zombicide della CMON.
Zombicide Invader è pronto a mordere i nostri portafogli su Kickstarter dal 10 aprile 2018!!!

Nella continua ricerca di nuove fonti di energia, gli umani sono arrivati su PK-L7, un piccolo pianeta in un angolo sperduto dell’universo.
Trapanando alla ricerca di carburante, sotto la superficie, hanno trovato quello che cercavano: una nuova ed incredibile fonte di energia, un nuovo carburante, lo Xenium!
Lo Xenium è uno strano composto, scuro e oleoso e del tutto alieno. Ma una volta raffinato diventa la fonte di energia perfetta per i viaggi intergalittici.
Un primo di team composto da scienziati e soldati si è insediata sulla superficie del pianeta e ha iniziato l’estrazione del carburante alieno. Proprio lì, al di sotto della base umana, nelle profondità del pianeta gli Xeno hanno sferrato il loro primo attacco, violento e inaspettato.
Gli alieni erano al tempo stesso feroci e determinati, ma anche apparentemente privi di mente nell’attaccare sacrificando le proprie vite.

Zombicide Invader
Zombicide Invader

Zombicide: Invader sarà un gioco cooperativo, da 1 a 6 giocatori si confronteranno contro ondate di Xenos, uno sciame di mostri privi di mente.
Ogni giocatore interpreterà un eroe umano sopravvissuto sulla superficie del pianeta.
Come in tutti i giochi della serie Zombicide si sceglierà una missione e i giocatori cercheranno di completare gli obiettivi, uccidendo naturalmente quanti più alieni possibili, e magari anche sopravvivere.

Gli obiettivi variano dalla semplice sopravvivenza, al recupero di altri sopravvissuti, recuperare dati importanti, scoprire i segreti del mondo alieno dove sono intrappolati e altro ancora.

Anche i personaggi saranno di differenti tipi: Soldati e Civili, ognuno specializzato in qualcosa di diverso. Ci aspettiamo naturalmente differenti tipi di soldati, da quelli abili in mischia ai cecchini fino a quelli più pesantemente armati. Inoltre anche i civili avranno scienziati e gente abile nel recupero di risorse.

Le location e gli equipaggiamenti di questo gioco saranno particolari ed unici. Siamo nello spazio e quindi gli ambienti esterni alle strutture saranno prive d’aria e anche le armi dovranno essere di tipo non convenzionale e futuristico. Laser per esempio?

La gran massa di alieni avrà una mente prevedibile e si limiterà ad attaccare dritto per dritto il sopravvissuto più in vista (si farà rumore nello spazio?). Ma non mancheranno gli alieni in grado di comandare queste masse e applicare tattiche mai viste negli altri capitoli della serie Zombicide.

Alcuni utente hanno notato una qualche somiglianza tra la grafica della scatola di Zombicide Invader e quella di The Others, potrebbe voler dire che ci sarà un qualche crossover kit tra le due serie? Vedremo….
Di sicuro non ho potuto NON notare gli Space Marine che combattono i Tiranidi…..ah no….quello è un altro gioco….

Non ci resta che rimanere in attesa e scoprire cosa ci riserva questo nuovo capitolo che ha subito diviso i giocatori italiani in due grandi gruppi: quelli che hanno accolto con entusiasmo un nuovo Zombicide e sono attratti anche dalla nuova ambientazione e quelli che lo stanno rifiutando a priori stanchi di un filone ludico forse abusato o non attratti dall’ambientazione spaziale.

GLI EROI SPAZIALI

In Zombicide Invader si prenderà il controllo di un numero di giocatori che varia da 1 a 6, nei panni dei sopravvissuti di PK-L7, il pianeta alieno dove viene estratto lo Xenium. Ogni sopravvissuto è classificato come un militare o un civile, con i propri punti di forza e debolezze.

I civili non sono addestrati alla guerra e sono molto più esposti agli attacchi degli Xeno avendo solo due (2) punti armatura a difenderli dalla morte. Ma hanno una profonda conoscenza della base e ciò gli permette di cercare (azione Search) in ogni ambiente e recuperare in breve tempo un gran numero di risorse e armi.

I soldati invece sono equipaggiati con il meglio del meglio e la loro armatura gli permette di ingaggiare il combattimento con gli Xeno anche in corpo a corpo forti dei loro tre (3) punti armatura. Ma hanno una interazione molto limitata con l’ambiente circostante (ad esempio possono cercare soltanto nelle cosiddette Security Room).

Quindi civili e militari dovranno obbligatoriamente cooperare al meglio per cercare di sopravvivere alle ondate Xeno sulla superficie del pianete alieno.

Mi sorge il sospetto che ogni eroe avrà una differente nazionalità, oltre che set di abilità.
Forse saremo così fortunati da vedere l’italiano civile che cura la cucina della stazione spaziale

E’ ancora nella sua versione virtuale e non il prototipo in resina (o plastica) ma è già apprezzabile il design dell’armatura potenziata, molto, forse addirittura troppo, simile a quella degli Space Marine della Games Workshop e Warhammer 40k.

 

Ed ecco anche il soldato americano in tutto il suo splendore tridimensionale.
Fin da piccolo è sempre stato più grande degli altri suoi coetanei, ma ha sempre sfruttato questo suo potere fisico per difendere quelli più piccoli di lui. Prima uno sportivo, diventò poi un vigile del fuoco e infine si unì all’esercito americano. Una delle sue più grandi abilità è quella di rimanere sempre calmo in ogni situazione.

 

Mitsuki, dopo due personaggi militari, è il primo civile che ci viene mostrato. È un tecnico programmatore specializzato in automazione e macchine industriali e nella sua vita si è sempre trovata meglio con le macchine, meglio se robot, che con gli esseri umani.

Cole invece si è unito alla spedizione come civile ma non appena cose sono andate male si è dato da fare. Rischiando la propria vita ha salvato quella di decine di altri civili durante il primo grande attacco ed ora si erge al ruolo di leader dei sopravvissuti su PK-L7.

Ma gli eroici terrestri non potranno contare solo sulle proprie forze.

Se siamo arrivati su un pianeta alieno un pò di tecnologica fica ce l’avremo pure no?

E allora ecco arrivare il Peacekeeper Bot e il Falchion Sentry Gun. Si comandano a distanza e sono pronti a falciare orde di zombie, magari attirandoseli anche addosso o bloccando l’accesso a delle zone della stazione mineraria.
Dal punto di vista del gioco rappresentano sicuramente una novità che verrà integrata con delle regole ad hoc. Mi immagino per esempio un personaggio civile, un tecnico, in gradi comandarle al meglio.

 

ALIENI ZOMBESCHI

Gli esseri umani non erano i soli interessati al pianeta e al tesoro in carburante che conteneva.
Differenti razze aliene erano già arrivate sul pianeta e stavano scavando i loro giacimenti. L’interazione comunque tra Xeno e Umani è però stata pari a zero, ognuno dalla sua parte a fare buche sul pianeta.
Proprio per questo motivo, il primo attacco ha colto gli umani completamente impreparati e li ha letteralmente decimati, falciati via durante gli scavi minerari.

Gli scienziati terrestri sono stati in grado di classificare ben quattro differenti specie di alieni.
La specie più comune e anche più debole, ma si suppone al tempo stesso numerosa, è quella dei Lavoratori (Workers).
La loro bassa classificazione rispetto alle altre tre specie non deve però trarre in inganno. Infatti anche un comune Lavoratore Xeno è in grado di letteralmente fare a pezzi a mani nude un essere umano utilizzando la sua sola forza bruta.
La tecnica d’attacco preferita dai Lavoratori, l’unica che è stata possibile osservare, è quella di attaccare in branco e sommergere con il loro numero gli incauti sopravvissuti della spedizione che ne sottovalutano il pericolo.

Mentre i Workers saranno i nemici che più spesso ci troveremo ad affrontare, lo zombo base insomma, non saranno però i soli (OVVIAMENTE!!)
Gli Hunters (o Cacciatori) saranno lì a braccarci proprio quando penseremo di aver messo sufficiente distanza tra Noi e gli Xeno.

Il terzo tipo di alieno identificato si differenzia da Workers e Hunters per la stazza, molto più lenti e massicci i Tanks sono in grado di farsi largo attraverso ogni difesa o barriera. Il loro fisico sembra mutato non solo nella stazza aumentata ma anche nelle appendici e in alcune parti del corpo. Queste mutazioni li hanno resi più lenti ma anche più forti e letali.

 

Zombicide Invaders - Tank, Hunter e Worker
Zombicide Invaders – Tank, Hunter e Worker

Il quarto ed ultimo tipo di alieno identificato dagli scienziati terrestri è senza ombra di dubbio il più pericoloso e letale: un Abominio in gradi di spargere spore al suo passaggio.
Seppur molto più forti e grandi, gli Abomini sembrano essere molto poco interessati agli umani. Il loro unico pensiero sembra essere distruggere i luoghi in cui si muovono e cospargerli di spore, forse per rendere l’ambiente più adatto alla loro specie Xeno ora corrotta da questa Muffa misteriosa.

IL GIOCO

Tratto direttamente dal sito della CMON (Zombicide Invader Design and Development) scopriamo qualcosa di più sul sesto gioco della serie Zombicide.
Gli alieni, o Xeno, inizialmente non erano aggressivi, ed erano su quel pianeta anche loro per estrarre il prezioso carburante dalle profondità del pianeta. Un giorno però sono stati infettati da un qualche parassita che li ha resi aggressivi e privi di qualsiasi logica o pensiero (insomma li ha trasformati in zombie alieni).

Zombicide Invader - Armi, Tiles e personaggi
Zombicide Invader – I nuovi elementi di gioco

Ciò che dovrebbe distinguere questo titolo dagli altri cinque della stessa serie è la combinazione tra alieni, armi super fiche e ambienti di gioco nuovi. Le missioni si svolgeranno principalmente presso la struttura mineraria terrestre e i sopravvissuti dovranno ben calcolare i loro spostamenti, in quanto sarà impossibile respirare fuori dalle strutture senza avere con sé una adeguata riserva di ossigeno. Sempre l’ambientazione, tutta indoor, dovrebbe far elaborare delle tattiche diverse dai precedenti Zombicide dove si tendeva proprio a sfruttare l’ambiente esterno per gli spostamenti e i combattimenti e gli interni erano visti solo come un nascondiglio o una fonte di risorse.

Lo sviluppo del gioco ha richiesto cinque mesi e le regole basilari dovrebbe rimanere le stesse dei precedenti titoli, con l’aggiunte di alcune regole speciali realizzate appositamente per questa avventura spaziale. Quindi apprendimento veloce per chi ci ha già giocato ma con quel tocco in più per distinguerlo e non renderlo un semplice clone.

Uno degli elementi completamente nuovi che è stato introdotto è la Muffa (Mold). Questa Muffa aliena viene rilasciata dagli Xeno infettati e utilizzata per ricoprire ambienti, trasformandoli così in luoghi semi inaccessibili agli umani e adatti invece agli Xeno nemici.
Immaginiamo che questa Muffa non faccia un bell’effetto anche ai terrestri, nonostante le armature da combattimento scintillanti finora viste sui soldati.

Il Muffa sarà l’arma più terribile a disposizione dell’Abominio di questo Zombicide. Per chi non lo sapesse l’Abominio è un super zombie che per forza e resistenza sovrasta di gran lunga tutti gli altri e che solitamente entra in gioco solo a partita in corso, per dare ai sopravvissuti una possibilità di sconfiggerlo (se entra subito è un bel total party kill facile facile).
L’Abominio di Zombicide Invader sarà sporoso e spargerà Muffa come non ci fosse un domani su cose, stanze e persone!!

Basterà un pò di muffa verdognola per far comprare l’ennesimo Zombicide?
Lo scopriremo il 10 aprile all’uscita del gioco su Kickstarter.

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